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851 L'EVOLUZIONE

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Ecco il sogno, quello che da ragazzino potevo ammirare solo dal finestrino della macchina di papà. 

Ricordo che le vedevo filare circondate solo dal loro inconfondibile suono, che la loro livrea rossa appariva semplice, ma di grande effetto. Per me non era una moto comune, aveva un pezzetto in piu rispetto alle altre, io ho finito per chiamarla ANIMA.                         

Così, appena mi è stato possibile, ho preso la patente per guidare una moto e ho iniziato a fare esperienza con un SS 350 JUNIOR, leggera, maneggevole, insomma il primo passo verso il fantastico mondo delle due ruote. Con lei ho macinato chilometri e chilometri senza mai una pausa, anche in inverno l'ho portata a spasso per la brianza cercando di imparare (anche se con qualche caduta) a portare una moto con la padronanza che serve per domare quei pochi cavalli ma con la consapevolezza che prima o poi avrei in qualche modo fatto avverare il mio sogno di possedere una 851.

Purtroppo a causa di una scivolata un pò piu violenta del solito mi sono trovato costretto a vendere come rottame la mia amata SS 350, e il mio amico Fabrizio non ha impiegato molto a convincermi ad acquistare una 851. Detto fatto: mi ha prelevato dalla mia abitazione (rigorosamente con la forza) per portarmi a concludere quello che per me era un sogno irraggiungibile.

Ora il sogno vive con me da molti anni e con lui anche la mia passione per la meccanica e per i motori si è evoluta, dandomi la possibilità di creare attorno a me un vero e proprio laboratorio di idee da sviluppare ed applicare per rendere sempre piu performante il motore e la ciclistica della mia 851.

 

La mia prima 851 era dotata già di un elaborazione al motore, era infatti 888 di cilindrata coi pistoni compressi, purtroppo il modello di pistoni utilizzato non erano di buona qualità e le conseguenze si possono immaginare facilmente; sono tornato a casa con un pistone senza mantelllo. Da qui comincia seriamente la storia di tutte le mie invenzioni...

Nella disperata ricerca di un motore nuovo, ho trovato un 916 nuovo di zecca preso da una moto incidentata e, apportate le dovute modifiche all'impianto elettrico dei sensori di fase e di giri, sono riuscito a montarlo sotto il mio telaio e messa al banco con un eprom step 1 ho scoperto di avere la bellezza di 112 CV all' albero. Mica male per non aver nemmeno pensato di elaborarlo. 

I primi passi li ho mossi creando particolari estetici personalizzati al massimo. In seguito con la maggior esperienza acquisita, anche in sede di lavoro con le macchine utensili, mi sono lanciato alla vera e propria produzione di particolari meccanici per aumentare sia la potenza del motore ma anche la maneggievolezza della moto, riducendo quelle che vengono chiamate in gergo MASSE SOSPESE. Da qui nascono i coperchi frizione sagomati, le campane in ergal alleggerite, pedane, leve e,  come in ogni tentativo di alleggerimento, si sa che il passeggero non salirà più su quel codone e quindi via le pedane supporti scarico più leggeri e carenatura in vetroresina.

A chi pensa che mi sono fermato qui ecco il secondo capitolo

Purtroppo la gloriosa 851 del 1990 in un bel giorno di primavera mi ha lasciato, ora riposa in pace e di lei ho solo il ricordo di alcune foto. 
Ma la mia malattia non si ferma e visto che un mio caro amico ha liberato il garage della sua 851 per un 748, io ne ho approfittato fiondandomi su di essa come un avvoltoio (lui se ne pente ancora oggi di avermela data); l'ho ritirata completamente originale, ne conservo gelosamente tutti i pezzi, ma sono bastati pochi giorni in mio possesso che subito si è trasformata in quello che ora gli amici chiamano DUCATENSTEIN.
I particolari racing non si sprecano, tolta la carenatura si possono vedere i molteplici interventi che hanno reso questa 851 un esemplare veramente unico.C'è veramente di tutto,  il motore ora ha un allestimento veramente ricco, con un nuovo albero motore ricavato da una 996 con una corsa di 68 mm e un alesaggio di 94, pistoni compressi 12,5/1, bielle in titanio rinforzate, puleggie distribuzione modificate per variare la fasatura, condotti di aspirazione e scarico lavorati, assi a camme modificati per dare piu corsa alle valvole, e due bei corpi farfallati da 54 ricavati modificando gli originali.
       

Ogni cosa al suo posto......

per rendere piu gestibile la guida di questa moto ho cercato di posizionare alcuni comandi in posti piu accessibili cosi da migliorare il loro utilizzo.

Il precarico del mono (HOLINS) l'ho conficcato sotto il semimanubrio sinistro, facile da raggiungere anche in pieno rettilineo, nelle foto sotto c'è un particolare della leva del cambio che non è piu accessoriata di rinvio ma si fissa direttamente sull'albero di comando permettendomi di inserire le marce anche se sono con il ginocchio a terra.

Anche i semimanubri sono stati modificati, utilizzando due braccialetti presi in prestito dal 916, ho costruito i bastoni in ergal e, a differenza degli originali, hanno una più ampia apertura che mi permette di usufruire di una leva maggiore, nei repentini cambiamenti di direzione.

Le pedane le ho studiate per avere la miglior posizione possibile in sella; anche per queste ho cercato di ridurre al massimo ingombro e peso, così come per le staffe di supporto dei silenziatori, che ultimamente hanno perso un bel pò di massa.

          
Nella riduzione di peso ha giocato un importante ruolo anche la flangia dei freni anteriori che in origine era di ferro stampato e verniciato. Ora  sono in ergal 70 con indurimento anodico e nottolini flottanti alle quali ho montato piste della brembo a spessore maggiorato di 6mm

Ora è in fase di sviluppo il nuovo posizionamento degli inietori che troveranno il loro alloggio direttamente sopra il cornetto di aspirazione che logicamente è ricavato dal pieno, per ora vi mostro solo una foto di come potrà a grandi linee presentarsi la modifica, promettendo a breve una piu dettagliata galeria fotografica del sistema.

 

....E TUTTO SI TRASFORMA....